sabato 5 maggio 2012

Onu: missione di pace senza diritti umani


Il Consiglio di Sicurezza ha approvato il 24 aprile la Risoluzione con la quale, sulla base del Rapporto presentato dal Segretario generale dell’Onu il 5 aprile,  prolunga fino al 30 aprile 2013 il mandato della missione dei caschi blu nel Sahara Occidentale (MINURSO), in scadenza al 30 aprile di quest’anno. Il rinnovo è diventato ormai un rito da quando la missione è stata dispiegata nel 1991 per sorvegliare il cessate il fuoco e soprattutto per organizzare il referendum di autodeterminazione.
La vera questione all’ordine del giorno era la protezione dei diritti umani. La MINURSO è l’unica missione di pace a dell’Onu ancora in corso a non prevedere espressamente tale clausola. Malgrado le richieste del Polisario, del Parlamento europeo (cfr. sotto), della campagna internazionale promossa da diverse organizzazioni, tra le quali l’ANSPS, il Consiglio di Sicurezza ancora una volta ha eluso il problema. Ha vinto una volta di più il ricatto della Francia determinata ad esercitare il diritto di veto se la proposta di estendere ai diritti umani il mandato dei caschi blu fosse stata messa ai voti.
L’aspetto paradossale della Risoluzione è il sostegno alle due Commissioni regionali che dipendono dal Consiglio nazionale dei diritti umani da poco istituito dal Marocco. Non solo il governo di Rabat non ha mai garantito la protezione e la giustizia per i sahrawi, ma le associazioni internazionali per la difesa dei diritti umani hanno anche negli ultimi anni denunciato la continua violazione dei diritti dei marocchini stessi, come confermato dall’ultimo rapporto del novembre scorso del Comitato contro la tortura dell’Onu, e ciò a dispetto delle riforme annunciate. Per capire meglio l’atteggiamento del Marocco nei Territori Occupati, basti pensare che nel settembre scorso aveva protestato per l’invio di una missione Onu dopo i sanguinosi incidenti accaduti nella città di Dakhla tra sahrawi e coloni marocchini alla fine di una partita di calcio.
La Risoluzione riproduce nella quasi totalità quella approvata lo scorso anno. L’unica timida aggiunta è la raccomandazione di garantire ai caschi blu la libertà di interazione con tutti i loro interlocutori e la libertà di circolazione. Troppo poco di fronte alla denuncia di Ban Ki-moon dei numerosi ostacoli posti dal Marocco alla missione.
La seduta del Consiglio è durata 15 minuti e la Risoluzione è stata approvata all’unanimità. Nel suo intervento il Sudafrica ha espresso tutta la sua preoccupazione per l’incapacità del Consiglio di Sicurezza di stabilire un meccanismo credibile per la difesa dei diritti umani.

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